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Relazione sull’uscita del 27 marzo 2025 ad Arenzano

Relazione uscita del 27.03.2025 ad Arenzano
Anche questa volta è stato necessario rinviare l’uscita di marzo a giovedì 27, che si è presentata come una bella giornata quasi primaverile. Viaggio rapido per raggiungere la località Agueta du Sciri sulle colline di Arenzano. Ben 33 i partecipanti che hanno imboccato la sterrata che ci ha condotti al passo di Gua. Da qui un bel sentiero in mezzo ai cespugli e ai boschi ci ha portati fino al rio Leone: ruscello allegro e con tanta acqua che durante la sua discesa con cascatelle forma tre piccoli bacini simili a delle marmitte. La presenza di molta acqua ci crea qualche problema sia per risalire il torrentello e sia per attraversarlo. Senza perderci d’animo e con coraggio riusciamo nella nostra impresa e così finalmente raggiungiamo la marmitta più in alto detta il lago di Tina; grande è la soddisfazione di tutti; lo spettacolo è veramente impressionante.
La sosta è abbastanza lunga; dopo le foto di rito si riprende su sentiero in buona salita e con ottimi panorami fino ad un bivio dove svoltiamo a destra per la località Ruggi; il percorso ora si snoda sull’altro versante e risale con leggeri saliscendi seguendo l’andamento della montagna in mezzo alla macchia mediterranea trapuntata di piccoli cespugli fioriti. Arriviamo così nella zona di Ruggi dove ci sono le prese dell’acquedotto dai vari rii che scendono a valle. Qui sosta per il nostro pranzo al sacco.
Inizia ora il percorso di ritorno su un sentierino a volte un po’ esposto, ma comodo e senza pendenze. Più avanti e ad un bivio che incontriamo modifichiamo il nostro itinerario; scendiamo per un sentiero in mezzo alla macchia mediterranea per raggiungere più in basso l’area del castagno centenario che all’andata avevamo by passato. Siamo in una vallata ricoperta di macchia mediterranea ed improvvisamente in una zona meno ripida eccoci all’interno di un bosco di castagni; al centro emerge questo gigantesco albero che ha più di 200 anni; è il luogo ideale per la foto di gruppo. Dopo la sosta si riparte e si ritorna sul sentiero che in un’ora abbondante ci riporta al parcheggio. Da lì il ritorno a casa in auto è abbastanza veloce come al mattino.
L’uscita è stata un successo: tutti contenti di questa bella esperienza ricca di peculiarità che non si trovano facilmente in Liguria in soli 12 km con 360 m di dislivello positivo. La protagonista involontaria di questa uscita è stata l’abbondanza dell’acqua che ci ha fatto incontrare tante piccole cascate oltre a rendere l’ambiente molto piacevole, il che ha favorito la solita allegria dei partecipanti (anche questa volta altri visi nuovi)
Il Priore Giancarlo

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